Assistenti vocali: quale futuro per la pubblicità?

Se qualcuno ci chiedesse di immaginare il futuro, due papabili scenari ci saltano in mente. Il primo è una terra in stile Mad Max, dove ci combatteremo per l’ultimo pomodoro fresco, indossando giacche con spunzoni e guidando auto ibride che sputano fiamme. Il secondo è un’era in cui le macchine volanti e la tecnologia senziente hanno reso le nostre vite più confortevoli, e possiamo attivare tutto o scoprire di tutto usando la nostra voce. Mettendo da parte la prima ipotesi, possiamo dire che già oggi abbiamo un assaggio del nostro futuro tecnologico.

Stiamo parlando degli Assistenti vocali, naturalmente, quel gruppo di voci che saltano fuori dai nostri dispositivi, di tanto in tanto: Siri, Cortana, Alexa, tutti gli assistenti che varie aziende stanno costruendo esclusivamente per i loro clienti.

Naturalmente, il futuro in cui la nostra vita sarà per lo più automatizzata non è esattamente dietro l’angolo, sia in termini di costi che di applicazione pratica, ma ignorare la crescente popolarità che gli assistenti vocali hanno acquisito è impossibile. Forse non abbiamo – ancora! – una casa che sa quando accendere il forno, ma almeno una volta abbiamo parlato con l’assistente vocale dei nostri smartphone. Recenti ricerche hanno dimostrato che gli utenti che usano maggiormente gli assistenti vocali al momento sono i mercati asiatici, guidati da India e Cina. Il pubblico europeo sembra avere una reazione alquanto tiepida nei confronti degli assistenti vocali, con solo un quarto della popolazione locale che li usa quotidianamente.

Si prevede, tuttavia, che Voice Shopping raggiungerà i 40 miliardi entro il 2022. I consumatori hanno dimostrato di usare la tecnologia legata all’assistente digitale per cercare informazioni su un prodotto (47%), aggiungere articoli a una lista (43%) o confrontare i prezzi dei prodotti (32%), piuttosto che affidarvisi per fare qualche acquisto.

Possiamo vedere il mondo avanzare verso questa direzione proprio ora, grazie a fattori quali:

  • L’accordo Amazon lanciato di recente durante la stagione del Black Friday e delle festività natalizie: per promuovere la diffusione del proprio dispositivo, Amazon Echo, Amazon ha offerto ai propri clienti l’opportunità di acquistarlo a un prezzo enormemente scontato. Il piano ha funzionato bene e, anche se non tutti gli acquirenti hanno collegato Alexa ad un elettrodomestico, le ricerche vocali sono aumentate negli ultimi mesi.
  • La facilità d’uso di questi dispositivi: non a caso la maggior parte degli utenti consulta i propri assistenti mentre guida, cucina o cammina. Le risposte sono facili da ottenere ed è un sistema rapido per scoprire dove si trova il miglior ristorante di sushi o quando chiude l’ufficio postale. Un altro grande vantaggio è che i risultati sono geolocalizzati. Non è necessario specificare dove vogliamo trovare un particolare prodotto o servizio, se non vogliamo, perché il sistema presuppone che siamo interessati a qualcosa che ci è vicino – sia fisicamente, sia teoricamente legato alle nostre ricerche più recenti.

Perché i digital marketer dovrebbero prestare attenzione ai Voice Assistant?

Promuovere qualcosa significa sempre competere con altri brand che hanno un’offerta simile. Tuttavia, come si può fare ciò mentre una voce elettronica introduce la tua offerta ai potenziali clienti? Devi sapere come funzionano gli algoritmi che selezionano i risultati migliori, e assicurarti di essere il primo ad essere gentilmente introdotto dall’assistente vocale!

  • Concentrati sulla classifica: la posizione che il tuo annuncio occuperà nella lista dei risultati diventa quindi essenziale. Tu vuoi giustamente che la tua attività appaia in primo piano, quando l’assistente vocale leggerà ad alta voce i risultati a un potenziale cliente. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario disporre di contenuti SEO ben scritti e di un buon content marketing. Leggi qui per saperne di più.
  • Crea contenuti di facile lettura e comprensione, concentrandoti sulla qualità del tuo prodotto, e magari offrendo una sorta di interazione tra te e i clienti. Ad esempio, vari marchi di bellezza offrono la possibilità di avere una consulenza di bellezza basata sul risultato della tua ricerca: hai cercato una crema idratante per la tua pelle? L’assistente del brand ti dirà quali altri prodotti potresti utilizzare per risolvere il tuo problema o quali trucchi potresti provare. Un altro esempio? Disney ha creato alcuni giochi a tema per i bambini, che possono dialogare con l’assistente vocale. La rete televisiva americana HBO ha creato le skill, un’applicazione che ti consente di raggiungere i tuoi programmi TV preferiti o di iniziare a riprodurli sul televisore.

Secondo una ricerca fatta da Google, il 52% degli utenti di un Voice Assistant desidera informazioni su vendite, offerte e promozioni speciali. Anche se al momento non è possibile lanciare annunci su Echo o sull’assistente Google, cioè avere una voce che interrompe la tua domanda con un’offerta commerciale, il momento per loro sta arrivando. I marketer stanno rispondendo preparando il content marketing per rispondere a domande dirette come “Dov’è il miglior ristorante cinese?” O “Dimmi dove posso trovare un buon rivenditore di auto nella mia città”. Stanno iniziando a scrivere contenuti che possono essere trovati facilmente da un motore di ricerca e offerti tramite Voice Assistant. Anche se al momento sia Google Home sia Amazon Echo sono ancora un campo di battaglia sperimentale per i professionisti del marketing, essi già sanno che è solo una questione di tempo prima che le ricerche vocali esplodano. Le aziende hanno iniziato a sperimentare come possono far interagire i potenziali acquirenti con i brand tramite un assistente vocale. Le regole sono più o meno le stesse: concentrarsi sul prodotto e mostrare perché è il migliore della sua categoria.

I marketer hanno anche iniziato a sperimentare le possibilità di un’interazione tra il potenziale cliente e il prodotto tramite l’Assistente. Avere qualcuno che cerca usando la voce significa che i risultati saranno più personalizzabili, da qui la necessità di pensare al marketing digitale in grado di spingere un content marketing che i potenziali clienti non percepiscano come una semplice pubblicità, ma come un’interazione.

Questo apre un nuovo mondo di possibilità in cui la creatività può essere mescolata con un approccio più pratico:

La prima domanda deve essere quella relativa all’Assistente stesso. Questi sono solo alcuni esempi, ma un approccio di digital marketing potrebbe chiedere: quale Assistente vocale vogliamo targetizzare? Come lo percepisce il pubblico? Qual è l’utente tipico di questo Assistente? Pensano che l’Assistente dovrebbe essere amichevole o formale nelle sue risposte?

Successivamente, i marketer studiano come affrontare il contenuto. Quali frasi sono più utilizzate per chiedere informazioni o assistenza su un prodotto specifico? Quali sono le parole chiave? Per quanto tempo i clienti sono disposti ad ascoltare l’assistente vocale che legge un risultato?

Tutte queste domande non hanno una serie generale di risposte. Come sempre accade nel marketing, ogni brand è unico, e ha bisogno di raccogliere dati al fine di costruire in futuro un’efficace campagna di marketing vocale.

Tuttavia, come possono gli Assistenti vocali aiutare i digital marketer nella conversione degli utenti in clienti?

Questi ultimi generalmente effettuano le loro ricerche prima di acquistare qualcosa, e per questo utilizzano dispositivi diversi. Dal momento che gli Assistenti vocali sono una realtà nuovissima, il mercato sta ancora studiando come vengono utilizzati esattamente quando si tratta di ricerche legate all’acquisto di un prodotto. In questo momento, sembra che Cortana, Alexa e tutti gli altri Assistenti siano utilizzati per domande veloci come “Dammi le indicazioni per la biblioteca” o “Dove posso acquistare un computer portatile?.
Come puoi vedere, queste domande richiedono risposte brevi e dirette.

Ripetiamo ancora, poi, l’importanza di un contenuto correttamente scritto in chiave SEO per sponsorizzare al meglio un prodotto e per indicizzare la tua attività. Poiché essa apparirà nell’elenco che il Voice Assistant leggerà a un potenziale cliente, devi utilizzare le parole chiave giuste e pensare a frasi facilmente leggibili. Tieni sempre presente, inoltre, che una buona fetta degli utenti sarà occupata in qualche altra attività, con cui devi dunque competere in termini di attenzione. Il risultato restituito deve contenere tutte le informazioni di cui l’utente ha bisogno e nient’altro. Quando crei il contenuto per un Assistente vocale, puoi essere creativo quanto desideri, ma quando cerchi di sponsorizzare il tuo prodotto, devi concentrarti sulle caratteristiche principali del prodotto. Tuttavia, devi evitare di essere percepito come il creatore di una pubblicità invasiva. Complicato, vero?

Un marketing a prova di Attivazione Vocale.

È fondamentale tenere presente che un’interazione tra un Assistente vocale e i clienti è una dimensione diversa rispetto a una pubblicità trovata o proposta quando una persona cerca un prodotto online, utilizzando il proprio smartphone o computer. Quando un cliente “parla” a un Assistente, lo scambio diventa più privato. Personale. Lo spazio tra la persona e l’Assistente è più vicino rispetto a quando utilizza un altro dispositivo: queste persone stanno guidando, o sono nelle loro case interagendo con questo dispositivo specifico mentre ci parlano. L’ultima cosa che un imprenditore dovrebbe desiderare è essere una seccatura per un potenziale cliente. I clienti vogliono sentire di essere importanti in quanto persone, non portafogli su due gambe. Quando chiedono a Cortana di un prodotto, desiderano conoscere le informazioni principali, ma non interagire con una pubblicità fredda, che spinga anche verso altri prodotti.

Gli assistenti vocali sono in grado di eseguire un numero impressionante di attività: far ascoltare musica, controllare qualsiasi dispositivo collegato a un hub di automazione domestica intelligente, leggere un ebook o una ricetta. Cambiare il modo in cui i clienti interagiscono con loro per i marketer significa porre una particolare attenzione alle parole chiave, e concentrarsi nello sviluppare linguaggio naturale. Gli utenti di Alexa o Siri non vogliono mere informazioni, ma piuttosto una conversazione.

Niente pubblicità diretta, per ora, ma grandi prospettive.

Poiché i produttori degli Assistenti vocali hanno vietato per ora il direct marketing, i marketer stanno diventando creativi nell’offrire non una vendita, ma un’esperienza. Cosa significa? Non è possibile lanciare una pubblicità standard a causa delle regole che vietano tale pratica. È permesso, tuttavia, creare contenuti che interagiscano con l’utente mentre si parla di un prodotto. L’interazione non è nulla di poetico: l’Assistente risponde a domande dirette. Tuttavia, questo scambio non deve essere necessariamente una conversazione sterile. Tutto dipende da come è stato scritto il contenuto che il Voice Assistant sta leggendo: può fornire informazioni senza sembrare freddo o formale, e può convincere l’utente a visitare il sito Web di tale azienda, quando addirittura non ordinare direttamente il prodotto.

Abbiamo visto come l’annuncio tramite Assistente vocale stia lentamente iniziando a guadagnare popolarità. Ignorare questo nuovo trend del marketing non è un’opzione saggia per le imprese e gli imprenditori che vorranno promuovere i loro business nei prossimi anni. Dal momento che le possibilità sono ancora in via di sviluppo, possiamo solo immaginare quanto grande sarà questo impatto per il mondo della pubblicità digitale. Per noi digital marketer, questa è una buona notizia! 

Abbiamo a nostra disposizione un modo nuovo e coinvolgente per comunicare con i nostri potenziali clienti.

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